La Verticalizzazione della Coscienza

La verticalizzazione della coscienza

La VERTICALIZZAZIONE della COSCIENZA 🔝 è uno SCHEMA di 7 LIVELLI appartenente a una conoscenza antica ed ereditato in tempi moderni dalla PNL (programmazione neuro-linguistica) nel campo della comunicazione, che può essere applicato in ogni campo della nostra vita, sia materiale che spirituale.
Ho il piacere di condividere con voi questo strumento che ho appreso tramite la Via di Shin, la scuola di crescita personale e trasformazione di Kryon e Angelo Picco che è parte della mia formazione.

La verticalizzazione della coscienza è uno STRUMENTO che ha applicazioni innumerevoli: ci permette di ottimizzare la presa di coscienza di tutto ciò che ci accade nella vita, così da valutarne la qualità e comprenderne gli insegnamenti per la nostra crescita personale e fare consapevolezza;
ci permette di gestire al meglio e in modo strutturato la comunicazione con gli altri in base al livello di coscienza su cui si agisce.
È un ottimo strumento per allenare il nostro stato di presenza e di ascolto di sé e degli altri.

Consideriamo noi stessi come il punto di intersezione tra due linee: una orizzontale che rappresenta la linea della nostra esistenza fisica con tutte le nostre esperienze distribuite lungo un arco temporale e che quindi rappresenta il nostro spazio-tempo;
una linea verticale che rappresenta i livelli crescenti dal numero 1 al 7 del tipo di contesto in cui ciò che ci accade si colloca, corrispondente ognuno a un livello di coscienza e di comprensione che si declina in base al nostro livello evolutivo e di espansione della Coscienza che è un processo in movimento, in creazione e della Consapevolezza che ne è la misurazione quando una fase del processo si è conclusa. 🦋

Per chi conosce la nostra struttura energetica, possiamo far corrispondere i 7 livelli anche ai nostri 7 chakra principali o centri energetici (per approfondimenti: i 7 chakra) e al modo in cui sono legati alla qualità e alle caratteristiche delle nostre esperienze e lezioni.

I 7 livelli:

  1. al primo livello abbiamo l’AMBIENTE: il nostro ambiente interno e quello esterno in cui agiamo che tra l’altro per via della natura della nostra realtà, sono strettamente interconnessi e corrispondenti ossia ciò che  vediamo al nostro esterno è un riflesso di ciò che è in noi (consiglio i libri sul “Transurfing” e “Tafti – La sacerdotessa” del fisico quantistico Vadim Zeland per approfondire le conoscenze sulla struttura della nostra realtà);
  2. le PERSONE:  i soggetti e le categorie in cui essi possono essere inclusi (anche animali, piante etc.), ma anche i nostri rapporti interpersonali;
  3. le CAPACITA’ e le RISORSE: le prime rappresentano le conoscenze e i nostri talenti personali, ma anche le qualità/caratteristiche;
    le seconde gli strumenti e i mezzi esterni che ci permettono di realizzarli e di agirli, incluse le risorse economiche. Ci sono anche risorse interne come ad esempio la memoria.
    Questo è un livello che decliniamo in base al nostro desiderio;
  4. il VALORE: possono essere i nostri valori di riferimento ma anche il valore che noi attribuiamo a tutto ciò che ci riguarda e ciò che ci accade.
    Possiamo stabilire una scala di priorità rispetto a ciò che vogliamo fare nella nostra vita, in base all’importanza che gli riconosciamo per noi:  se su una scala da 1 a 10, attribuiamo a una nostra idea valore 3, probabilmente non si tratta di qualcosa in cui convenga investire energie, tempo e risorse al contrario di ciò a cui attribuiamo un valore molto alto.
    Potremmo ad esempio stilare una lista di ciò che sono nostri talenti e risorse, le persone e gli ambienti e attribuirgli un punteggio e da lì comprendere cosa sia per noi più funzionale o meno; quali rapporti e ambienti non siano per noi più fonte di serenità e stimolo per noi.
    Sicuramente ciò che avrà il punteggio più alto sarà ciò che stimolerà di più la nostra curiosità di conoscere, creare e di fare tutto ciò che ci faccia sentire vivi e realizzati.

    Una nota particolare la voglio fare sui soldi che spesso sono una risorsa demonizzata (soprattutto in ambito spirituale) ma in realtà rappresentano anche il valore che noi diamo a noi stessi (a livello energetico è una corrispondenza riconosciuta): facendoci corrispondere in denaro un nostro prodotto venduto o servizio prestato, ci facciamo corrispondere da chi ha usufruito il valore che noi stessi gli abbiamo riconosciuto in proporzione alle capacità e alle risorse impiegate.

    Se ci sentiamo in difficoltà a chiedere che ci venga corrisposto un certo valore, vuole molto probabilmente dire che a un certo livello abbiamo difficoltà a riconoscerci noi stessi il giusto valore e molto probabilmente siamo molto predisposti a farci rubare energia dagli altri (il cosiddetto vampirismo energetico).

    A questo livello 4 tengo particolarmente, perché rappresenta per me una sorta di bussola per darmi una direzione quanto entro in una fase della vita in cui fare un po’ di pulizia e apportare dei cambiamenti,

  5. IDENTITÀ e FUNZIONE: la prima rappresenta chi siamo e tutto ciò con cui ci identifichiamo (personalità, pensieri, le convinzioni ma anche l’Essenza); la seconda rappresenta il ruolo o i ruoli che noi ricopriamo comprese le professioni lavorative e i ruoli in famiglia. Spesso le due coincidono, nel senso che molti individui si identificano profondamente con il loro lavoro a volte con conseguenze che possono creare problemi.
    Quando siamo confusi su chi siamo e di cosa occuparci nella nostra vita, subentra la frustrazione
    ;
  6. la MISSIONE: è ciò in cui si riversa la sintesi della voce precedente, ma con la consapevolezza della nostra parte più autentica da cui deriva ciò che possiamo considerare la nostra vera vocazione e qualità d’azione: il nostro diapason personale con cui accordare gli strumenti che suoniamo ed entrare in relazione con ciò che entra in risonanza con essi;
  7. l’IMPATTO: si riferisce all’effetto (che a sua volta diventerà causa per un successivo effetto) che ciò che pensiamo, diciamo, facciamo ha su noi stessi, sugli altri, sull’ambiente: la qualità (Legge) del beneficio. Quando non abbiamo consapevolezza dell’impatto che possiamo avere e non abbiamo chiarezza sulla nostra funzione/identità, alla frustrazione segue la paura.

Come ho scritto prima, tutte le esperienze che noi viviamo si inseriscono in almeno uno di questi contenitori da cui si originano. Quando abbiamo bisogno di comprendere e fare discernimento rispetto a ciò che ci accade per prendere coscienza e fare consapevolezza nella nostra vita, possiamo usare questo schema.

Inoltre quando capiamo che una certa problematica rientra in un determinato livello, dobbiamo sapere che per risolverla bisogna far riferimento al livello immediatamente superiore dove troviamo la risposta.

Ogni livello contiene a cascata tutti i livelli precedenti e risolvere un problema su uno di essi, fa sì che la soluzione ricada anche sui livelli al di sotto.

Se ad esempio sentiamo che l’ambiente principale in cui viviamo e agiamo non è per noi più funzionale e piacevole, troveremo la soluzione nel livello delle persone: conoscendo nuove persone possiamo trovare l’opportunità di cambiare l’ambiente di lavoro o compagnia di amicizie.

Reputo questo strumento molto semplice e di aiuto soprattutto se associato al tenere un diario, un quaderno in cui fare ogni tanto una ricapitol-azione ✍️ di tutto ciò che ci è accaduto, perché sostiene ed espande il nutrimento della nostra consapevolezza e ci rende capaci di notare man mano dettagli che nel momento in cui un certo processo era in corso non abbiamo notato.

In sostanza la ricapitolazione ci permette di effettuare una misurazione del punto di sintesi di ogni fase conclusa nel processo di maturazione che siamo in quanto Coscienza.
Tale punto ci permette allo stesso tempo di agganciarci ai nostri potenziali futuri imminenti.

Derea

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4 thoughts on “La Verticalizzazione della Coscienza

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