“Ho visto Gesù”, il nuovo singolo di Valentina Lupi

Ho visto Gesù, il nuovo singolo di Valentina Lupi di Serena Derea Squanquerillo

Dopo “Partenze Intelligenti” del 2015, la cantautrice e musicista veliterna, Valentina Lupi, torna con un nuovo album, il quarto.

Venerdì 8 settembre è uscito sulle piattaforme digitali e alle radio il singolo Ho visto Gesù, primo estratto del disco in uscita a novembre, prodotto da Adriano Viterbini e registrato presso gli Artigiani Studio, per Romolo Dischi e Ada Music Italy.

«Arrivare fin qui è stato un lungo viaggio che mi ha restituito vita. Ho provato tante emozioni, anche adesso sono nel caos. Mi sono divertita a scrivere e ho pure pianto, molto, perché ci sta. Ora l’attesa è doppia, mi distrugge e mi dona magia. L’attesa ha sempre qualcosa di potente.» Queste le parole di Valentina Lupi al momento dell’annuncio del singolo sui suoi social.

«Questo disco attraversa il dolore, attraversa gli anni, anche quelli del liceo», mi dice mentre in una conversazione ricordiamo gli anni della scuola, in cui siamo cresciute insieme e abbiamo condiviso… tanto.

Passiamo alla presentazione di questo nuovo singolo che a me è piaciuto davvero molto. Così intimo ed essenziale; a tratti gentile, a momenti struggente, toccante. Ho avuto modo di ascoltare in anteprima anche il nuovo album che uscirà a novembre, ma di cui non svelo nulla. Tengo a dire che si tratta di un ritorno intenso e veramente ‘animico’.

Testi che parlano di rinascita, cambiamento; parlano di una sofferenza che scarnifica e lascia nudi. Quando ho contattato Valentina per parlarle della mia esperienza con il disco, ero in lacrime perché, senza entrare nei dettagli, quel dolore che ho sentito ha toccato il mio più profondo. Sono riemerse in me immagini di noi due vicine, abbracciate ai tempi della scuola. È un album d’amore, quello che vibra dalla voce di Valentina Lupi, accompagnata da musicisti, compagni di viaggio di tutto rispetto.

Presentazione ufficiale – Ufficio stampa Seitutto

Valentina Lupi
Valentina Lupi. Foto fornita dall’Ufficio stampa Seitutto.

“Io non sono così, ma che ne sapete voi, dell’anima mia
Sai che non mi interessa più
Di dirti che in una mattina d’agosto ho visto Gesù”

Nel brano c’è una ritmica fatta con scatoloni, plastica e lingua (quella di Vezeve al beatbox) le chitarre hanno suoni muti che nel ritornello diventano fiori in time-lapse. L’arrangiamento è semplice e sgrammaticato: stelle puntinate e forme cosmiche che ruotano in un abisso di perplessità.

L’artista descrive così il suo brano: “Arriva un momento nella vita in cui si capisce che non ha più importanza l’opinione altrui, un momento di pace, di tregua con sé stessi e con gli altri. Questa è la visione vera, il vero atto d’amore diventa il non porgere l’altra guancia ma il guardare lucidamente le proprie scelte senza alcuna recriminazione.

Credits
Testo e musica di Valentina Lupi
Produzione artistica di Adriano Viterbini
Suonato da Valentina Lupi, Adriano Viterbini, Vezeve e Francesco Pacenza
Registrato da Maurizio Loffredo e masterizzato da Daniele Sinigallia presso gli Artigiani Studio di Roma.

Vi lascio alla visione e all’ascolto di “Ho visto Gesù”. Questa versione del singolo è registrata dal vivo in presa diretta, buona la prima, agli Artigiani Studio di Roma. La visione è di Paulonia Zumo.

Biografia

Valentina Lupi, cantautrice e musicista il cui cuore si divide tra la cittadina di Velletri e la Capitale, inizia il suo percorso artistico nel 2000, potenziando la sua vena pop rock con la musica suonata dal vivo. L’artista, infatti, si esibisce sin da subito nei club romani attivi in quegli anni, come Il Locale e il Circolo Degli Artisti.

Dopo i club, arrivano i Festival, infatti nel 2002 suona al Roma Live Festival e all’ Heineken Jammin Festival, nello spazio “Giovani emergenti”. Distribuito da EDEL per Altipiani, nel 2006 pubblica il suo primo album dal titolo “Non voglio restare Cappuccetto rosso”. Il disco, registrato a Roma e masterizzato a New York da George Marino, è un concept di dodici brani pop rock sanguigni con testi molto introspettivi che parlano d’amore, incertezze e delle piccole sfumature della vita. Con il suo primo lavoro discografico, la cantautrice capitolina, rientra nella rosa dei finalisti del Premio Tenco come “Miglior album d’esordio” e in nomination per il premio Fuori dal Mucchio. Dopo l’uscita del disco rinnova ed intensifica la propria attività live.

Nel maggio 2007 vince la terza edizione della rassegna Primo Maggio tutto l’anno, che le consente di entrare a far parte del cast del Concerto del Primo Maggio. Si esibisce in numerosi e importanti festival come il Festival internazionale della poesia di Genova, il M.E.I. di Faenza, il Novara Summer Festival e altri. Insieme alla sua band, è ospite al Festival delle Culture Giovani, organizzato dal comune di Salerno, e, in occasione della manifestazione “Venti di Erasmus” di Rimini, apre il concerto dei Tiromancino, Afterhours e BandaBardò.

Riafferma la sua presenza live su Roma, suonando a Villa Celimontana, a La Palma Club insieme a Nicky Nicolai, al Festival della Musica di Pinerolo, e all’Auditorium Parco Della Musica insieme a Stefano Di Battista. Dopo cinque anni dal suo disco d’esordio, nel 2011 pubblica il suo secondo album “Atto terzo” per Ali Buma Yé! Records e Audioglobe. Il disco riconferma le sonorità pop rock del primo, ma abbandona i testi intimi e introspettivi, per dare spazio a brani di denuncia dell’attuale realtà politica italiana, come canta nella title track “il mio paese è da concime “.

Oltre all’intensa attività live, che la porta anche ad esibirsi al Palazzo della cultura italiana di Vienna per “Sunshine for Palestine”, a Salisburgo e in Lussemburgo, Valentina, insieme a Matteo Scannicchio, realizza la colonna sonora del cortometraggio su Enrico Berlinguer “Ritorno a casa”, ideato e diretto da Elisabetta Ranieri e Massimiliano Coccia.

Nell’estate del 2015 pubblica per Goodfellas l’EP “Partenze intelligenti”, scritto e prodotto insieme a Matteo Scannicchio e Maurizio Mariani. Il sound di questo disco è protagonista di un cambiamento considerevole rispetto alle sonorità dei precedenti lavori, accogliendo sia quei suoni vintage di rhodes, minimoog e vecchi pianoforti, che le vibrazioni di bassi, synth e chitarre più vicini all’elettronica.

I canali di Valentina Lupi: Instagram | Facebook | Sito Web | Spotify

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