Questo film chiamato “realtà”

Questo film chiamato "realtà"

Spesso si parla della caratteristica “specchio” della nostra realtà, meno di quella “film, pellicola” (vedi Matrix). Sono insegnamenti noti nel campo della metafisica/esoterico.

Personalmente in questo periodo di costrizioni e limitazioni “esterne”, applicando ciò che ho appreso fino ad ora, ho notato un’amplificazione della mia capacità di rendermi conto di come operi tale caratteristica.

Più lavoro su di me e per espandere la mia consapevolezza, più vedo chiaro l’aggiornarsi della mia linea di vita-film ed i suoi personaggi.

Vedo chiaramente un “refresh” che mi dà molta fiducia sulla qualità se resto sintonizzata su varianti della realtà “positive” nonostante la pesantezza di ciò che sta accadendo a livello globale.

Di sicuro i “cattivi” non diventano improvvisamente “buoni”, ma li vedo per ciò che sono e senza maschere. Certe dinamiche sono più chiare.
Vedo la bellezza nonostante le aberrazioni se mi do il permesso di farlo.

Vedo chiaramente me stessa essere in un laboratorio in cui sperimento il personaggio che credo di essere e l’interpretazione che do a ciò che accade e mi metto alla prova per comprendere cosa funzioni e cosa no perché io maturi.

Mi accorgo di quando torno a identificarmi troppo con la forma, reagendo emotivamente ma il problema non è evitare che ciò che accada (a volte è persino divertente perché gioco col mio personaggio), quanto rendersi subito conto che ciò stia accadendo al fine di allenare lo stato di presenza.

Mi rendo conto dei test a cui ci sottopone questo periodo.
Da umana sto in ansia, ma da osservatore… è tutto semplicemente perfetto.
L’acceleratore e il freno, che forte complementarità!

La magia di ciò che può fare la coscienza che orienta le energie è strabiliante.

Dentro di me sento profonda fiducia, a patto di non perdere d’OCCHIO me stessa.

Derea

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