Il blog “Racconti d’Arti” è diventato nel tempo uno strumento di diffusione culturale, focalizzata soprattutto sull’Essere Umano dietro a ogni progetto raccontato. Ma resta anche uno strumento di condivisione di sentimenti, riflessioni nate da un momento in cui si è così in contatto con l’intimo sentire, in cui ci si accorge che tutto ci parla ed è connesso. Ogni tanto mi piace condividere queste esperienze per spirito di incoraggiamento e per la bellezza. Ognuno le legge come sente. Buon lettura!
Ho appena finito di vedere su internet il film “Il Segno della Libellula – Dragonfly”, un film del 2002 con Kevin Costner, che parla di fede nell’Amore e nel coraggio di continuare ad avere fede in esso, anche quando chi per noi ne rappresenta l’immagine più forte e importante è quell’oltre che può far male al cuore.
Grazie al coraggio di passare tra i rovi che lasciano nudi e, a volte scarnificati e sofferenti, si possono aprire porte verso la trasformazione, proprio lì dove indica l’arcobaleno del film: “Per raggiungere la nostra destinazione bisogna avere fede”. Qualsiasi cosa significhi per noi, purché autentica, direi. Per me ha sempre funzionato.
Per alcuni può sembrare astrazione o finzione. Per me e altri, un’ulteriore conferma. Io condivido solo ciò che mi comunica qualcosa di profondo. Chi vorrà, lo vedrà.
“Il significato esoterico della libellula, specialmente quella blu, è principalmente legato a trasformazione, cambiamento, libertà e maturità interiore. La sua capacità di volare rapidamente e di cambiare direzione, insieme alla sua vista a 360 gradi, la collega alla ricerca della propria verità, all’equilibrio e all’introspezione. Simboleggia anche leggerezza, la capacità di vivere nel momento presente e la fortuna.” (Dal web)
Trama
“Joe Darrow, un medico di Chicago, ha da poco perso la moglie Emily, anche lei medico, in un tragico incidente. Joe vuole mantenere la promessa fatta ad Emily di andare a trovare i suoi piccoli pazienti nel reparto di oncologia pediatrica…” scopri tu il resto, se vorrai. “Vai lì dove è il segno. L’arcobaleno”.
Questo è il trailer, che, secondo me, predilige troppo una forma sensazionalistica per descrivere il film, poco focus sul sentimento. Il film l’ho visto su Prime, ma credo si possa trovare anche altrove.
Dalla colonna sonora (Io una Stella a cui ho pensato: il mio papà astrofisico, amante delle stelle). Tutto ci parla.
Vieni, vieni fuori e gioca
Ci manca il tuo viso
E le cose divertenti che dici
Sii, sii semplicemente te stesso
E nient’altro
Ti allontanerà
E provo così tanto amore
Quando è tutto confuso
Si avvolge intorno a me
Stella, ti conoscevamo bene
Sì, fin troppo bene
E non c’è più niente da nascondere
E ottieni ciò che vuoi
Quando sai di cosa hai bisogno
E mi tagghi, sono io
Olly-ox e sei libero
Lasciami giocare dalla tua parte
Lasciami stare nella tua squadra
Lasciami esporre la mia tesi
Non andare via…
Trova ciò che sei già
Dove non è troppo vicino
Ma mai troppo lontano


